Irene nasce nel 1990 a Feltre (BL) e già da giovanissima coglie la sua forte passione per la gastronomia, tanto da trasferirsi a Bra, in provincia di Cuneo, nel 2009 per frequentare l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Mai nessuna scelta fu più azzeccata, iniziano per Irene i tre anni più belli e intensi della sua vita. Entra in contatto con il mondo Slow Food, conosce tantissimi giovani appassionati di gastronomia come lei, provenienti da ogni parte del mondo, incontra tantissimi produttori italiani e esteri e intraprende più di quindici viaggi per scoprire la realtà gastronomica di diversi paesi. Dopo essere stata in Campania, in Emilia Romagna, in Toscana e dopo aver scoperto le tradizioni greche, spagnole, americane, approda in Messico nell’estate 2011 per iniziare il suo percorso di tesi. Saranno tre i mesi che Irene dedicherà allo studio dei quelites, piante endemiche messicane, che crescono spontaneamente e che sono la principale fonte di proteine per gli abitanti dei pueblos, villaggi in cui risiede la parte più povera della popolazione messicana. Il suo viaggio l’ha portata a visitare Oaxaca, Puebla, Città del Messico, Morelia, Queretaro, a lavorare in diversi ristoranti, in cucina, per toccare con mano la cultura gastronomica del paese che la stava ospitando e ad intervistare alcuni tra gli chef più rinomati del paese.

Laureatasi nel marzo 2013 con 110 e lode, inizia nello stesso mese a lavorare per Slow Food Promozione Srl, con il compito di ricercare, selezionare e seguire tutti gli espositori italiani che prendono parte agli eventi organizzati dall’Associazione, ovvero Salone del Gusto e Terra Madre, Cheese e Slow Fish. Il lavoro è stato per lei entusiasmante e le ha consentito di viaggiare in tutta l’Italia, visitando centinaia di produttori e interfacciandosi con loro sui problemi più attuali dell’agricoltura e della gastronomia italiana.

Il percorso all’interno di Slow Food le ha poi fatto incontrare Massimo, suo attuale compagno, con cui hanno intrapreso una nuova avventura: girare l’Italia con un Food Truck, Brambù, proponendo prodotti di alta qualità e raccontando la storia dei produttori che li forniscono. Brambù è un food truck avente lo scopo di promuovere la Salsiccia di Bra – prodotto simbolo della cittadina piemontese da cui prende il nome – attraverso preparazioni gastronomiche che ne esaltino le caratteristiche. Questa salsiccia è unica nel suo genere perché non è di maiale, ma viene prodotta con carne di vitello della razza Fassona Piemontese, a cui viene aggiunto solo un 5% di grasso di maiale per tenere assieme l’impasto. La ricetta prevede poi l’aggiunta di Arneis (vino bianco locale), parmigiano reggiano e un mix di spezie che cambia tra gli undici macellaia facenti parte del Consorzio di Tutela.
Da novembre 2015 Irene ha lasciato il lavoro a Slow Food, per dedicarsi a Brambù e alla sua passione: raccontare le storie dei produttori che ha incontrato in questi anni. Così a dicembre 2015 ha deciso di aprire un suo blog, I Viaggi di Irenì, dove racconta le sue avventure e mantiene i contatti con gli amici produttori.