900 NEUVSENT, IL FRUTTO DELLE VIGNE PIU’ LONGEVE DELL’AZIENDA


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Questa sera parleremo di una Docg, la 74° a livello Nazionale e la 17° per il Piemonte, Docg Nizza, dove il vitigno protagonista di questo vino è la Barbera.

 

A fregiarsi di questa denominazione sono ben diciotto comuni tutti in provincia di Asti:Agliano Terme, Belveglio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Vinchio, Bruno, Rocchetta Palafea, Moasca e San Marzano Oliveto. Le vigne su cui sono adagiati i vigneti devono avere almeno 4000 ceppi per ettaro e l’alcol svolto deve essere minimo di 13% Vol. L’elevazione del Nizza Docg in legno ( barrique,tonneaux o botte grande ) deve essere per un periodo minimo di sei mesi e di un’anno per la versione Riserva ed in etichetta obbligatoriamente deve essere apposta l’annata di vendemmia.

 

Proprio Ganluca Morino alla guida dell’associazione produttori del Nizza, in collaborazione con il Consorzio ma soprattutto complice e voce dei produttori di barbera, per 11 anni hanno lavorato sodo per potersi fregiare di questo titolo che da più prestanza e pregio ad un territorio già di grandi eccellenze riconosciute sia dagli operatori del settore che dagli appassionati di questo antico vitigno.

 

Oggi insieme degusteremo Cascina Garitina 900 neuvsent Barbera d’Asti Denominazione di Origine Controllata e Garantita Superiore della vendemmia 2012.
Appena versata nel bicchiere affascina immediatamente il suo color rubino scuro molto concentrato, gli archetti insiti nelle pareti del bicchiere sono finissimi e lenti nella sua discesa verso il vino, segno di un vino di grande alcol e consistenza degne della denominazione, ed essendo, Barbera Superiore, la gradazione alcolica è sempre maggiore.

 

Al naso lo stesso alcol è ben percettibile ma ben integrato agli altri sentori di questa Barbera; la pulizia e la franchezza dei profumi è inequivocabile, i sentori sono ancora un pochino timidi nel celarsi in quanto il vino è ancora nel suo periodo di pienissima gioventù e di certo l’affinamento in bottiglia non potrà che giovarne. I sentori percepiti, come dicevo prima sono franchi, note di confettura da frutta rossa, denso di aromi fruttati e leggermente speziati, caldi e ben avvolgenti. Il legno è ancora ben presente, presumo un periodo che va oltre l’anno e mezzo, usando certamente una dosatura tra legni pressoché giovani e legni con molta più “esperienza” d’affinamento. Il finale al naso è ricco, il tempo affinerà di certo questi sentori lievi di tabacco da pipa e liquerizia dolce.

 

In bocca conferma la gran giovinezza ma conferma sopratutto anche l’ardore del vitigno, dato anche e soprattutto dal fatto che le uve sono ottenute da tre vecchi vigneti, classe 1924, 1949 e 1954.
L’acidità è ben percettibile e il tannino gallico ( quello dato dal legno ) è ancora un pochino troppo presente ma è virtù necessaria per renderlo longevo nel tempo; la struttura è di quelle dei vini di gran stoffa e la persistenza degna di nota è data dal fatto che il vino non essendo filtrato alla beva da immediatamente un emozione più importante. Data la struttura e la persistenza, per poterlo abbinare con un piatto che stia al passo con questa Barbera, l’ abbinamento necessita di certo ad un piatto ricco e perché no usando ingredienti territoriali; Lo immagino con un arrosto da carni piemontesi accompagnato a cipollotti glassati che ben si sposano con l’acidità del piatto e a supporto della struttura perché no un’aggiunta di castagne; Un grande vino che il tempo lo renderà ancora più rotondo e piacevole con un piatto di grande stoffa e fantasia.

 

Azienda:Cascina Garitina di Castel Boglione (At)
Appellazione: Barbera d’Asti Superiore D.o.c.g. Nizza
Nome del Vino: 900 Neuvsent
Annata: 2012
Alcol: 15% Vol.
Acidità: 5,90 g/l
Ph: 3,60
SO2: 80 mg/l
Estratto secco: 33,50 gr/l
Note d’etichetta: –
Punteggio e Valutazione allo stato attuale di evoluzione: range dagli 86/100esimi agli 88/100esimi

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