ALFREDO, LO STRAORDINARIO PASSITO DELLE ANNATE ECCEZIONALI


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Oggi parliamo di Moscato. Nobile uva che sa dare soddisfazioni e grandi emozioni gustolfattive. Questo vitigno ha origini molto lontane, par provenga dal bacino mediorientale del mediterraneo, e la sua diffusione nella penisola italica è dovuta grazie ai coloni greci, che portarono i semi di questo vitigno per poterlo coltivare nelle loro colonie occidentali. Il nome di questo vitigno deriva da “muscum” ( muschio) dato dal fatto che esso ha dei profumi molto intensi, di grande aromaticità che ricordano, appunto, il muschio e la noce moscata.

 

Nel medioevo il vitigno si diffuse anche nella parte più a nord della penisola Italica  grazie agli scambi commerciali che i Veneziani facevano in tutta Europa. Già in quell’epoca, veniva vinificato facendo appassire i grappoli raccolti dai tralci su dei graticci o in cassette di legno aperte, o appesi a fili tirati in modo e maniera da disidratare i grappoli concentrando quella ricchezza intrinseca di zuccheri e sostanze estrattive in una piccola quantità di prodotto.

 

La pigiatura di queste uve avviene solitamente nel periodo invernale ( tra dicembre e febbraio ); durante la fermentazione, l’elevata concentrazione di zuccheri, nonché le basse temperature di vinificazione, rallentano l’azione dei lieviti, non svolgendo lo zucchero in alcoli, lasciando una concentrazione zuccherina sempre molto importante.

 
Dopo questo doveroso preambolo, passiamo alla nostra degustazione.

Alfredo è il vino da uve moscato che Roberto Colombi produce nell’ Azienda di Nizza, dedicando il nome del vino la padre. Appena versato nel calice da degustazione, ammaliante è il suo colore prezioso giallo dorato di spiccata luminosità che da subito seduce gli occhi; nel frammentare lo osservo mi colpiscono già i profumi che sprigiona che avverto senza nemmeno averlo portato al naso. E’, senza ombra di dubbio, un esplosione di piacevolezza olfattiva che regala fragranti note di frutta candita, vaniglia, frutta bianca evoluta, miele d’acacia, orchidea ed una lieve speziatura dovuta certamente dalla permanenza in barrique per 24 mesi; i profumi con il passare dei minuti continuano ed evolvere regalando piacevoli note ancora più preziose e setose che mi costringono a degustarlo impazientemente. In bocca la dolcezza è ben dosata con l’acidità rendendolo di piacevole beva; pera e pesca matura sono le prime sensazioni degustative seguite da albicocca matura ed un ritorno ancora più netto ed intrigante di quel miele d’acacia avvertito al naso in precedenza. Lungo in bocca, una lunghezza non invadente e piacevole che lo rendono vino di grande equilibrio e fascino. Per quanto riguarda l’abbinamento di certo lo si può fare accostandolo a formaggi erborinati, a dolci molto ricchi ma sicuramente è vino prediletto da sorseggiare a fine pasto lasciandosi ammaliare dai suoi profumi e dalla sua intriganza.

 

Roberto Colombi
Appellazione: Piemonte Denominazione di Origine Controllata Passito
Nome del Vino: Alfredo
Annata: 2004
Note in Etichetta: Imbottigliato da Tenuta Scarpa Colombi srl in Bosbasco (Pv)
Alcol: 14% Vol.
Punteggio e Valutazione allo stato attuale di evoluzione: range dai 88/100esimi ai 90/100esimi

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