COFFEE-BRETT DEL PICCOLO OPIFICIO BRASSICOLO DEL CARROBIOLO FERMENTUM


Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Nome: Coffee-Brett
Produttore: POBC Fermentum (Monza, MB)
ABV: 11%
Formato: 37,5 cl
Lotto: L1402

LA BIRRA

Il Piccolo Opificio Brassicolo del Carrobiolo Fermentum viene fondato nel 2008 a Monza. La sede originaria si trovava all’interno del Convento del Carrobiolo, ma nel 2014 l’impianto produttivo migra in Piazza Indipendenza e ad esso è affiancato uno spazioso brewpub con cucina. Nel 2013 la gamma delle birre “speciali” si arricchisce della Coffee-Brett, una Imperial Stout brassata con caffè in grani e inoculata (anche) con Brettanomyces, un lievito diverso dal normale Saccharomyces cerevisiae e spesso impiegato da solo o in aggiunta ad esso per conferire alla birra sfaccettature rustiche e peculiari note “funky” (termine di difficile traduzione, che significa al tempo stesso saporito, eccentrico, puzzolen-te). L’assaggio di oggi è un po’ diverso dal solito, perché la bottiglia in esame ha già due anni sulle spalle ed è stata con-servata con cura in cantina. Lo stile Imperial Stout, del resto, si presta bene all’invecchiamento sia per caratteristiche tecniche (malti scuri e alto grado alcolico), sia per storia e tradizione. Inoltre la presenza del Brettanomyces aggiunge uno spunto d’interesse e invoglia a saggiare l’evoluzione nel tempo della Coffee-Brett. Attualmente il fornitore del caffè impiegato nella ricetta è la torrefazione His Majesty the Coffee, ma per la produzione del lotto in degustazione i chicchi provenivano dalla Torrefazione Artigianale Autogestita Caffè Malatesta di Galbiate (LC). Nelle cotte effettuate duran-te il 2014 si è fatto ricorso a una monorigine arabica Guatemala SHG di Fedecocagua, i cui grani erano schiacciati grossolanamente e aggiunti durante la bollitura.

L’ASSAGGIO

Nel bicchiere la Coffee-Brett è nera e viscosa. Praticamente impenetrabile alla luce, forma un sottile strato di schiuma color nocciola, a grana grossolana e con una discreta persistenza. L’aroma è carico e davvero molto complesso. In primo luogo spiccano il caffè e il mix dei malti con i relativi descrittori: caffè, cacao amaro (intensità medio-elevata), caramello scuro, melassa, biscotto secco (intensità media). Secondariamente è il Brett a venire fuori, complici probabilmente i mesi passati a riposare in bottiglia, e allora percepiamo la salsa di soia, il cuoio e il tabacco. Ulteriore profondità è data da una leggera torbatura e dall’alcol, che emerge riscaldante e speziato complice l’innalzamento della temperatura del calice. In bocca il dolce, l’acidulo e l’amaro si inseguono a lungo. Il retrolfatto robusto, torrefatto, empireumatico e lievemente torbato riprende quanto già percepito dal naso, con in più un finale di frutta sotto spirito. La persistenza delle sensazioni gustative è notevole; l’amaro e l’acidulo dei malti torrefatti snelliscono la bevuta. Il corpo è pieno e re-gala una certa morbidezza che si unisce al riscaldante dell’alcol e a una lieve astringenza da malti arrostiti. Le varie componenti sono amalgamate in modo magistrale: Coffee-Brett risulta molto piacevole da sorseggiare, con una bevuta stratificata e impegnativa, ma mai appesantita dalla sua complessità. Davvero una grande birra!

 

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