IL PINOT NERO DOC E LA SUA RARA COLTIVAZIONE IN PIEMONTE


Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Torniamo ancora una volta in Piemonte sempre a San Marzanotto di Asti da Rovero, azienda di cui abbiamo parlato qualche settimana fa per di Nebbiaia. L’azienda produce nei i vigneti di proprietà uve da agricoltura biologica coltivate con il massimo rispetto dell’ambiente senza impiego di erbicidi, concimi chimici e prodotti di sintesi, certificato ICEA.

 

 

Curioso trovare, nella patria del Nebbiolo e della Barbera un vitigno così atipico per queste zone come il Pinot Nero, che ben noto essere il vitigno principe in Borgogna e vitigno importantissimo sia nel vicino Oltrepò Pavese che tra le montagne dell’Alto Adige. Esso in Piemonte è coltivato da pochissime aziende, ed raro trovare vino proveniente esclusivamente da questo monovitigno.
La zona di produzione comprende 118 comuni in provincia di Asti, 160 comuni in provincia di Alessandria e 93 comuni in provincia di Cuneo; 185 comuni in provincia di Torino; 28 comuni in provincia di Novara; 20 comuni in provincia di Biella; 17 comuni in provincia di Verbano-Cusio-Ossola; 7 comuni in provincia di Vercelli. Da disciplinare, regola ministeriale che da indicazioni legislative rispetto ad un vino nel territorio, l’alcol minimo deve essere di 11,5% vol. e le rese per ettaro non devono oltrepassare il limite massimo di 100 ql/ha.

 

 

Le prime notizie storiche rispetto a questo vitigno provengono dalla Borgogna circe 2000 anni or sono e se ne ha traccia con Plinio il Vecchio citandolo nel suo scritto Naturalis Historia ; Il termine Pinot par derivare dal motivo che la dimensione del grappolo relativamente piccolo con acini fitti, assomigliando figurativamente ad una piccola pigna. Esso ben si adatta a climi più freschi, dato il periodo di maturazione assai precoce, rispetto agli altri vitigni a bacca rossa; il vino che si ottiene ha un colore abbastanza flebile a causa della sottile buccia, parte dell’acino nel quale sono contenuti i pigmenti coloranti, che tende a dare al prodotto finale un’elegante trasparenza.
Lajetto è il nome del Pinot Nero dei F.lli Rovero; esso è dato da una raccolta manuale delle uve, si parla della fine di agosto, periodo di largo anticipo rispetto alla maturazione di altri vitigni a bacca rossa della zona, ma daltronde la maturazione del vitigno è molto precoce. Il vino passa da subito in legno per la malolattica per poi sostare in barrique per l’affinamento per un periodo di circa otto mesi.
Nel bicchiere il nostro Lajetto si presenta con un colore rubino scarico mentre i riflessi richiamano colori più evoluti che virano verso il granato; buonissima la consistenza. Al naso, con il bicchiere fermo, la prima sensazione è di ciliegia unita all’alcol dolce della grappa. Roteando il bicchiere si avvertono sensazioni di dolcezza, ma allo stesso tempo l’austerità dei profumi che emergono, sono un concentrato di emozioni olfattive; ritroviamo ancora l’alcol caldo e ammiccante, la ciliegia si evolve, spuntano note di cuoio, cacao amaro e tostatura del chicco di caffè. In bocca la densità del frutto è audacemente palpabile, dolce e lunga la scia di frutta matura, quasi in confettura. L’equilibrio tra dolce, salato ed amarotico si fa avvolgente in tutto il palato. Predomina in retrogusto una sensazione di grande morbidezza piacevole, elegante e di buona lunghezza. Per ben abbinarlo ad un piatto serve cibo delicato, ma con una speziatura degna , quindi una carne di coniglio accompagnata sicuramente da olive taggiasche, e a contorno di tutto, l’arguzia che i pomodori secchi posso dare.

 

 
Rovero Fratelli Società Semplice Agricola di Loc. Valdonata Fraz. San Marzanotto di Asti
Appellazione: Piemonte Denominazione di Origine Controllata Pinot Nero
Nome del Vino: Lajetto
Annata: 2010
Alcol: 14% Vol.
Note in Etichetta: Vino Biologico – Organismo di controllo Autorizzato dal Mipaaf IT BIO 006 Agricoltura Italiana
Punteggio e Valutazione allo stato attuale di evoluzione: range dai 78/100esimi ai 80/100esimi

Previous CONIGLIO ALLE OLIVE TAGGIASCHE E POMODORI SECCHI
Next WINEFOODSTYLE A VILLA ERBA DI CERNOBBIO

No Comment

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *