JANKA DEL BIRRIFICIO RAILROAD BREWING CO.


Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Nome: Janka
Produttore: Railroad Brewing Co. (Seregno, MB)
ABV: 7%
Formato: 33 cl
Lotto: L31

LA BIRRA

Dietro a Railroad Brewing Co. c’è la storia di tre amici d’infanzia che dopo una decina d’anni di sperimentazioni casalinghe decidono di fare il grande passo e diventare professionisti. Benedetto Cannatelli, Tommaso Colombo e Stefano Zanetto affinano le loro ricette su un impianto pilota da 70 l in un edificio situato tra i binari della ferrovia (da cui il nome scelto per la società), affiancando l’homebrewing a studi di economia e imprenditorialità, corsi tecnici e di degustazione, consulenze per Unionbirrai. Nel 2013 fondano la beer firm, affidandosi al Birrificio Rurale di Desio per la produzione vera e propria. I ragazzi di Railroad ottengono numerosi riscontri positivi da appassionati e birrai e nel 2015, in seguito all’ingresso di altri soci, concretizzano il sogno di diventare un birrificio a tutti gli effetti acquistando un capannone a Seregno (MB), in un area industriale che negli anni Venti del Novecento aveva ospitato una manifattura tessile. Accanto alla nuova sala cottura e alla cantina trova spazio anche una bella sala mescita. Attualmente la realizzazione delle birre, tutte di dichiarata ispirazione americana, è svolta dal birraio Tiziano Finotti. Nello specifico, Janka è una AIPA (American India Pale Ale) dedicata a Giancarlo, un amico e supporter della prima ora.

L’ASSAGGIO

La birra è di colore ambrato, limpida, con una buona quantità di schiuma color avorio a trama molto fine, compatta e persistente. Al naso domina il luppolo, con aromi agrumati (mandarino, pompelmo) e di frutta tropicale (ananas, mango). Più indietro, sullo sfondo, una base di orzo maltato e pane che funge da supporto. I profumi legati all’impiego sostanzioso di luppolo sono di intensità medio-elevata e pur essendo molto freschi non sono esplosivi come spesso accade in birre di questo tipo: emergono qui le caratteristiche principali di questa birra, cioè l’eleganza e la ricerca di piacevolezza pur restando all’interno di uno stile che per sua natura è orientato decisamente verso la componente luppolata. La situazione è analoga all’assaggio. L’imbocco è moderatamente dolce (malto, pane e biscotto nel retrolfatto), seguito subito un picco di amaro. La percezione della birra sembra poi svanire, ma immediatamente torna l’amaro che rimane nel finale dalla persistenza medio-elevata, con sapore di luppolo (di nuovo agrumato e tropicale nel retrolfatto) e una chiusura secca e leggermente resinosa. Come nota di merito si osservi che l’amaro, pur essendo il gusto predominante, viene percepito esclusivamente in bocca e non come sensazione graffiante in gola (altro rischio comune nelle le birre di questo tipo). L’alcol, che al naso non era pervenuto, è molto ben nascosto anche in bocca: a cercar bene lo si avverte sul finale come una sottile sensazione riscaldante, ma è davvero qualcosa di leggerissimo. Il corpo medio e la carbonazione medio-bassa rendono Janka pericolosamente beverina. L’equilibrio della birra è decisamente spostato sul luppolo, col malto a fungere da sostegno, ma l’interazione è perfetta: una AIPA elegante e di ottima fattura, che colpisce per la pulizia e la facilità di bevuta oltre che per un amaro assertivo e rotondo.