LA CHIARA DI BIRRIFICIO RURALE: ECCO A VOI OASI!


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Nome: Oasi
Produttore: Birrificio Rurale (Desio, MB)
ABV: 5,0%
Formato: 33 cl
Lotto: L325

LA BIRRA

Il Birrificio Rurale nasce nel 2009 per volontà di cinque soci, amici e homebrewers di consumata esperienza, formatisi durante gli incontri di studio/birrificazione Esperienza Birra organizzati da Agostino Arioli del Birrificio Italiano nei primi anni 2000. Inizialmente la sede era rurale in tutti i sensi: si trovava infatti in un silos dell’Azienda Agricola l’Oasi, a Certosa di Pavia. Fin dall’esordio il birrificio si è distinto per la qualità delle proprie creazioni, ma la produzione soffriva per alcuni limiti strutturali, oltre che per essere svolta part-time e compatibilmente alle altre attività lavorative dei soci. La svolta avviene nel 2013, in seguito ad alcuni cambiamenti tra cui il passaggio all’attività di birraio a tempo pieno di Lorenzo Guarino, uno dei fondatori. In quell’anno viene acquistato un capannone a Desio (MB) e finalmente il birrificio può esprimere appieno le proprie potenzialità. A tre anni di distanza dal trasloco, la gamma di birre è ampia e in continua evoluzione. Tutti i prodotti sono rigorosamente non filtrati e non pastorizzati, senza conservanti aggiunti e caratterizzati da grande costanza qualitativa e “pulizia” tecnica nella realizzazione. Oggi assaggiamo Oasi, che prende il nome dalla fattoria didattica sede originaria del birrificio ed è realizzata con aggiunta di miele di castagno proveniente dall’azienda Le api di Spino (Calco, LC). Oasi è fresca di un secondo posto conquistato a Birra dell’anno 2016 (Cat. 25 – Birre al miele), in continuità con il primo posto ottenuto nel 2015 nel medesimo concorso. In questa tipologia di birre il contributo del miele deve essere chiaramente percepibile, senza mai prevaricare grossolanamente le caratteristiche dello stile di base, che in questo caso è una Pils (i.e. malto, erbaceo, amaro, secco).

L’ASSAGGIO

La foto non rende giustizia dell’aspetto della birra. Il colore è giallo dorato, la velatura è evidente (ma si riduce notevolmente con l’aumento della temperatura), la schiuma è abbondante e molto soffice, bianca, a grana fine e di lunga persistenza nel bicchiere. La birra è fluida. Subito emerge l’aroma di miele di castagno, cui segue l’erbaceo della luppolatura e un lieve fruttato. Sullo sfondo un dolce profumo di orzo maltato (che rimanda a sua volta al miele) chiude un bouquet delicato e fresco. Durante l’assaggio ritorna tutto ciò che si era preannunciato al naso: l’imbocco è dolce, maltato e mieloso, ma il finale è secco e tende all’amaro – un amaro rotondo, percepibile solo sul palato e non in gola, che svanisce in breve tempo. La persistenza retrolfattiva è breve e ricalca il percorso aromatico/gustativo (miele, erbaceo e di nuovo miele); il corpo è esile e la carbonazione è media, piacevolmente frizzante in bocca. Come conseguenza Oasi risulta estremamente beverina, fresca e fragrante. Scaldandosi emerge ancora di più il miele di castagno, che rimane sempre garbato e non prevarica mai la controparte luppolata. Tutto è giocato sull’armonia tra la dolcezza aromatica del miele e l’amaricatura delicata con le sue note erbacee. È una birra semplice ma gustosa, piacevole da bere e “defaticante”, in cui le caratteristiche basilari della birra sono ottimamente in equilibrio con l’ingrediente speciale aggiunto.