ROVERO , LA COLTIVAZIONE BIO E IL SUO NEBBIAIA MONFERRATO DOC


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Oggi parliamo, dopo la degustazione dei giorni scorsi di Barbera d’Asti, di un altro vitigno che inequivocabilmente, oltre ad aver fatto la storia del Piemonte, è uno dei blasoni più quotati tra i vitigni coltivati: il Nebbiolo. Dalle caratteristiche di grande vigoria e di produttività medio elevata, è un vitigno ben adatto a produrre uve destinate a vini di corpo e struttura con una grande longevità. Premesso ciò oggi andiamo a degustare un Nebbiolo dell’Azienda Rovero sita in Località San Marzanotto nel comune di Asti.

 

Sin dalla fine dell’ottocento l’ azienda dedica le sue fatiche alla viticultura ed alla distillazione; qualche anno fa ho avuto il piacere di visitarla e di fare una degna degustazione sia dei Vini che dei Distillati nel meraviglioso piccolo borgo arroccato sulle prime colline nella immediate vicinanze a sud della città, dove a pochissimi passi dalle cantine si erige una cappelletta risalente al 1880 dedicata a san Marziano, ovviamente da non perdere. Grande è sempre l’accoglienza al Milin, l’agriturismo annesso alla cantina, dove si abbinano piatti del territorio in accompagnamento con i vini e i distillati targati Rovero.

 

La sapiente tradizione della distillazione e della vinificazione è tutt’ora in mano a Claudio, Franco e Michelino, fratelli e protagonisti di questa realtà davvero bella, coadiuvati dal figlio di quest’ultimo, Enrico Rovero giovane ed attento enologo.

 

Dal 1992, con grande coraggio ed ardore l’intera produzione si può fregiare della Certificazione Biologica a conferma dell’attenzione al territorio e al consumatore; e proprio con uno dei loro vini bio vi volevo intrattenere quest’oggi, parlandovi del Nebbiaia 2011. La denominazione è Monferrato Rosso Doc, ed il nome del vino è dato dal fatto che all’epoca di raccolta delle uve -che avviene verso la fine del mese di ottobre- le vigne che ospitano questi coriacei grappoli, su un terreno prevalentemente sabbioso, al venire del mattino sono avvolte dalle classiche e fitte nebbie autunnali.

 

La macerazione delle bucce sui mosti per circa quindici giorni dà una carica cromatica davvero intensa ed interessante. Elegante e tipicissimo, di gran fascino nel suo color rubino intenso e di buona consistenza ben si presenta al bicchiere, e quando lo porto al naso la riconoscibilità del Nebbiolo è, oserei dire, praticamente didattica. Abbastanza intenso nei suoi sentori puliti e lineari si apre regalando palesemente nell’immediato sentori di mirtillo e di sottobosco, per poi lasciare spazio ciclicamente a note di lampone e di erba medica che si alternano ai profumi terziari, quasi balsamici a bicchiere fermo, che son quelli che ci regala la permanenza in botti di rovere di slavonia per poco più di 12 mesi. Al palato rivela una buona freschezza nonché sapidità ed un tannino ben percettibile, vivido e ben presente, accostato ad un gradevole amarognolo sul finale che con l’affinamento in bottiglia sarà meno percettibile nel tempo.
Nella parte degustativa prevalgono le sensazione di durezza, ma essendo un vino da vitigno Nebbiolo, il passare degli anni è di certo virtù favorevole. Dovremo avere ancora un pochino di pazienza per degustarlo, e quando sarà il momento, a mio personalissimo avviso (servono almeno ancora un paio d’anni) lo troveremo molto più equilibrato ed armonico alla beva. Se volessi abbinarlo ad un piatto ben si sposerebbe con una carne dal sapore unico, come un filetto di cervo.

 

Rovero Fratelli Società Semplice Agricola di Loc. Valdonata Fraz. San Marzanotto di Asti
Appellazione: Monferrato Rosso Denominazione di Origine Controllata
Nome del Vino: Nebbiaia
Annata: 2011
Alcol: 13% Vol.
Note in Etichetta: Vino Biologico – Organismo di controllo Autorizzato dal Mipaaf IT BIO 006 Agricoltura Italiana
Punteggio e Valutazione allo stato attuale di evoluzione: range dai 76/100esimi ai 78/100esimi

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