SAISON DE L’OUVRIER VIOLETTA DI LOVERBEER


Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Nome: Saison de l’Ouvrier Violetta
Produttore: LoverBeer (Marentino, TO)
ABV: 5,8%
Formato: 37,5 cl
Lotto: PVIO01-0515

LA BIRRA

LoverBeer nasce nel 2009 per volontà di Valter Loverier – già homebrewer di grande esperienza – e oggi rappresenta un’eccellenza nel panorama birrario italiano. Il birrificio è situato nel comune di Marentino, nel basso Monferrato, in prossimità di importanti zone vitivinicole. Loverier produce birre che reinterpretano i legami con le tradizioni del suo territorio impiegando uve pregiate, come l’uva Freisa della Collina Torinese o l’uva Barbera d’Alba, spezie e frutta, come la susina damaschina della Valle Bronda, presidio Slow Food, fermentazioni spontanee, miste e lunghi affinamenti in botti di legno. Saison de l’Ouvrier violetta è l’ultima nata in un progetto di cinque prodotti che si ispirano alle birre di fattoria, altrimenti dette farmhouse ales o saisons, rivisitate secondo il gusto di Loverier. Il nome stesso presenta una voluta similitudine col cognome del birraio: da Loverier a “l’ouvrier”, l’operaio (Louvrier era anche l’antico cognome della famiglia, di origini savoiarde). Le birre di questo tipo erano infatti birre prodotte dai lavoratori per i lavoratori, essendo brassate in autunno e in inverno dai contadini della Vallonia per dissetarsi durante il lavoro nei campi nelle calde estati belghe. La saison era quindi la bevanda del saisonnier, che lo rinfrescava e sosteneva durante le fatiche agricole. Tradizionalmente era prodotta in piccole fattorie rurali e impiegava gli ingredienti e i materiali a disposizione. Il grado alcolico era particolarmente basso per non ubriacare i contadini e sicuramente il riutilizzo dei lieviti da una cotta alla successiva e la fermentazione e l’affinamento in botti e tini di legno (ma sarebbe meglio parlare di conservazione durante i mesi caldi, in questo caso) provocavano fermentazioni miste, con varie specie di lievito Saccharomyces, batteri lattici e probabilmente anche batteri acetici, nei mesi caldi. LoverBeer ha ripreso la tradizione vallona, tanto nella fermentazione spontanea (la base di tutte e cinque le sue saisons viene prodotta con i lieviti isolati dalla BeerBera, una sour ale prodotta con il 20% di mosto di uva Barbera d’Alba pigiata e diraspata e fermentata spontaneamente con i microrganismi presenti sulla buccia dell’uva stessa), quanto nella maturazione in legno e nell’utilizzo di ingredienti speciali. Nell’ordine il mastro birraio ha realizzato una versione “base” chiamata solamente Saison de l’Ouvrier, la Griotta (con 30% di ciliegie Griotte), la Serpilla (con timo serpillo), la Cardosa (con cardo gobbo di Nizza e Monferrato, presidio Slow Food) e infine la Violetta, che alla base aggiunge violette.

L’ASSAGGIO

Nel bicchiere la birra è di colore giallo dorato, lievemente velata, con un sottile strato di schiuma bianca ed evanescente. L’aroma è delicatissimo: citrico e “lattico” insieme (pensate proprio alla pasta madre acida utilizzata per fare il pane), con un floreale di violetta che segue in ordine di intensità decrescente e note rustiche di legno bagnato appena accennate. In bocca è incredibilmente rinfrescante: il sapore dominante è l’acido, che viene immediatamente percepito ai lati della lingua (parliamo probabilmente di acido lattico, quindi di una sensazione acida “pulita”, che sentiamo solamente in bocca e che non va a graffiare la gola al momento della deglutizione), seguito velocemente dal dolce, che fa la sua breve comparsa quando cala l’intensità del sapore principale. Nel retrolfatto ritornano sensazioni citriche, floreali (violetta), fruttate (mela e pera), di cereale e pane, legnose, tutte con persistenza breve e intensità media. Il corpo è esile, la carbonazione medio-bassa, pungente quanto basta per aumentare ancora di più la sensazione di leggerezza e freschezza data dalla componente lattica. Nel complesso è una birra estremamente piacevole, equilibrata e beverina, adatta per l’estate e – grazie alla sua delicatezza – ideale anche per un primo approccio al mondo sour.

Previous BANANA CARAMEL SPLIT
Next INSALATA DI QUINOA