SKIZOID: AMERICAN IPA DI BIRRA TOCCALMATTO


Produttore: Birra Toccalmatto (Fidenza, PR)
ABV: 6,2%
Formato: 33 cl
Lotto: L15056

LA BIRRA & IL BIRRIFICIO

«Blood, rack, barbed wire | Politicians’ funeral pyre | Innocents raped with napalm fire | Twenty first century schizoid man!».
21st Century Schizoid Man è il brano che apre l’album In the Court of the Crimson King, capolavoro pubblicato nel 1969 dal gruppo progressive rock inglese King Crimson. L’etichetta della Skizoid di Toccalmatto riprende proprio la co-pertina di quel famoso disco, trasformando però l’originario volto urlante in un cono di luppolo. E proprio il luppolo è l’elemento che caratterizza questa birra in stile American IPA. Toccalmatto fin dalle origini ha dedicato molta atten-zione a questa materia prima, riuscendo a formulare molte ricette in cui essa potesse brillare, impiegando varietà nuove o tradizionali e sperimentando tecniche di utilizzo inusuali. Skizoid impiega due varietà originarie degli USA: Chinook e Columbus. Entrambe le tipologie hanno un alto contenuto di α-acidi (sostanze che vengono isomerizzate durante la bollitura del mosto e conferiscono l’amaro alla birra) e un mix di β-acidi e oli essenziali che apportano forti sentori agrumati e resionsi. Non a caso Skizoid fa parte della linea Hop Freaks, in cui sono proprio i luppoli a farla da padrone. In aggiunta sulla bottiglia assaggiata troviamo l’indicazione “Fresh hops”, ad indicare luppoli appena raccolti e quindi al massimo della fragranza.
Bruno Carilli fonda Birra Toccalmatto a Fidenza nel 2008. Inizia a produrre su un impianto da 550 l, che nel 2014 amplia fino a 40 hl. Negli anni il birrificio si fa conoscere a livello nazionale e internazionale e oggi vanta un’ampia gamma di etichette che soddisfano tutti i gusti e rispecchiano lo spirito eclettico che anima il progetto. La creatività e la voglia di sperimentare con i processi produttivi e con le materie prime si riflettono in birre che spaziano dalla tradizione anglosassone a quella belga, dal mondo sour ai passaggi in botte, dalle birre one shot prodotte una tantum sull’onda dell’ispirazione per un ingrediente particolare fino alle collaborazioni con birrai italiani e stranieri.

L’ASSAGGIO

Anche se dalla foto non sembra, nel bicchiere Skizoid è limpida, ambrata con profondi riflessi aranciati, con schiuma abbondante e ben formata di color avorio a grana media e dalla persistenza elevata. L’aroma è intenso e di media per-sistenza: dominano i luppoli americani agrumati (mandarino, pompelmo) e resinosi, con note di frutta tropicale matura su una base di malto leggermente tostato (quest’ultima con intensità medio-bassa). Il gusto iniziale è dolce ed evolve rapido verso un amaro deciso e netto, che persiste in bocca per alcuni minuti dopo l’assaggio. Anche le sensazioni re-trolfattive sono intense e ripropongono note agrumate, resinose e balsamiche. La persistenza retrolfattiva è medio-elevata e nel complesso risulta importante ma assai piacevole. L’accenno conclusivo di malto non cozza affatto con l’amaro e la bevibilità rimane comunque molto elevata. Il corpo è medio, la carbonazione medio-elevata. Come si in-tuisce dal nome, Skizoid è squilibrata per natura: è orientata decisamente verso la componente amara eppure è dotata di una struttura solida – come la canzone dei King Crimson – e centra perfettamente il suo obbiettivo: far risaltare la freschezza e le peculiarità dei luppoli USA.

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