TRADIZIONI DA RISCOPRIRE CON LA BIÈR DE GARDE DI EXTRAOMNES


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Nome: Bière de Garde
Produttore: Extraomnes (Marnate, VA)
ABV: 8,1%
Formato: 33 cl
Lotto: 293-15

LA BIRRA

Bière de garde è un tipo di birra originario della Francia settentrionale, in particolare dei territori appartenenti grosso-modo alla regione Nord-Pas-de-Calais-Picardie, ai confini col Belgio e storicamente inclusi nelle Fiandre francesi. La storia dello stile non è del tutto chiara, tuttavia è assodato che il nome significa letteralmente “birra da conservare” (dal verbo garder, in francese). Infatti, almeno a fine Ottocento, la birra era prodotta durante i mesi freddi fino a primavera inoltrata e poi conservata in barili di legno per essere consumata in estate e durare fino all’autunno successivo. Era quindi di una birra di origini rurali, prodotta nelle fattorie con materie prime locali per il sostentamento e il consumo dei contadini. Pare che nel passato avesse una gradazione alcolica di 3-4 % e venisse consumata sfusa nel breve periodo. La birra prodotta in febbraio e marzo, però, veniva tenuta nelle cantine come bière de provision/provisie Bier (“birra di scorta”). Quest’ultima prendeva anche il nome di bière de Mars (“birra di marzo”) ed era leggermente più alcolica, in modo da poter superare l’estate senza andare a male in assenza di metodi per conservarla al freddo. Alcuni sostengono che la gente andasse a ritirare la birra sfusa nelle fattorie, portando con sé bottiglie vuote di vino, gin o cognac che poi faceva riempire e nelle quali aggiungeva lo zucchero per la rifermentazione. Tradizionalmente le bières de garde erano birre ad alta fermentazione, ma con l’arrivo della refrigerazione industriale nelle campagne del nord della Francia, dopo la prima guerra mondiale e con la diffusione delle birre Lager, lo stile cambiò perdendo i toni vinosi e aciduli segnalati da alcune fonti tardo ottocentesche, spostando l’equilibrio verso la componente maltata e “ripulendosi” nel profilo or-ganolettico. Oggi alcuni produttori utilizzano ceppi di lievito a bassa fermentazione, oppure ceppi ad alta fermentazione con una successiva maturazione vicina a 0°C, tipica delle Lager). Le bières de garde scomparvero quasi completamente nel periodo tra le due guerre mondiali, fino al revival avvenuto negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. Emblema dello stile moderno divenne la Jenlain della Brasserie Duyck, prodotta per la prima volta negli anni Quaranta con 7,5 % ABV, imbottigliata in bottiglie da spumante da 750 ml. Non più un prodotto stagionale di sussistenza, dunque, ma una birra prodotta durante tutto l’anno in tre varianti: blonde, ambrée e brune. Ancora oggi, purtroppo, si tratta di uno stile difficile da trovare anche tra i produttori artigianali e decisamente fuori dalle mode del momento: un motivo in più per provare la Bière de Garde di Extraomnes.

L’ASSAGGIO

La foto è più scura della realtà. La nostra birra ha un bel colore ambrato; è velata, con una schiuma ben formata, morbida, color avorio, a grana fine e mediamente persistente, che rimane sui bordi interni del bicchiere durante la bevuta formando il tipico lacing (detto altrimenti “merletti di Bruxelles”). Come scritto, lo stile è focalizzato sulla componente maltata, che domina l’aroma. Non si avverte il contributo dato dal luppolo, mentre i malti sono complessi e aromatici e le percezioni spaziano dalla crosta di pane, al biscottato, dal tostato leggero, al caramello e al miele delicato. Intercalata a queste sensazioni, emerge una piacevolissima componente fruttata e speziata data dai lieviti (non è facile distinguere i singoli descrittori, ma sembra di avvertire almeno la mela matura e la cannella). L’alcol è al limite dell’impercettibile. Il gusto rispecchia quanto percepito dall’olfatto: il dolce è predominante e l’amaro (medio-basso) è giusto quello che serve per bilanciare il tutto ed evitare che la birra diventi stucchevole, come prevede lo stile. Il finale è secco e pulito; la bevibilità è alta, favorita anche dalla carbonazione medio-elevata, fine e mai fastidiosa, che aiuta a ripulire il palato e alleggerisce ulteriormente la percezione del corpo (medio) e la sensazione dolce. La persistenza retrolfattiva è notevole: di nuovo le sfumature dei malti (pane, un leggero tostato, biscottato, toffee, caramello e zucchero di canna) associate alle note fruttate e speziate, con una componente rustica quasi legnosa che rende onore alle origini contadine dello stile. Chiude la bevuta una leggera sensazione riscaldante data dall’alcol, che rende la birra avvolgente, morbida e molto piacevole. Sì, perché la Bière de Garde di Extraomnes ha una gradazione alcolica di ben 8,1%, che ben difficilmente riuscirete a percepire. Chapeau!

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