OLIO OFFICINA FESTIVAL. CONDIMENTI PER IL PALATO E PER LA MENTE


Tema dell’edizione 2017, che come sempre andrà in scena a Palazzo delle Stelline dal 2 al 4 febbraio prossimi, è “Energia! Olio in movimento”, a sottolineare la componente energetica di un alimento che da sempre è considerato fondamentale per la dieta mediterranea, per gli sportivi e per i bambini.

IL PROGETTO CULTURALE

Olio Officina Festival è un progetto culturale con cui si intende riformulare l’abituale approccio con i grassi, e più in generale con i condimenti, in cucina. L’obiettivo è soddisfare l’urgente necessità di volgere lo sguardo a nuovi percorsi esplorativi, attraverso l’adozione di linguaggi e stili interpretativi inediti e inusuali. Olio Officina Festival non è soltanto cultura materiale, ma è soprattutto un luogo di cultura alta e di confronto. Da qui l’impegno a non confinare l’attenzione ai soli condimenti che soddisfano il palato, ma di estendere equamente il medesimo interesse anche ai condimenti che nutrono e impreziosiscono la mente. All’interno del festival, pertanto, accanto all’officina, c’è un apposito spazio per il salotto e l’intrattenimento.

IL PROGRAMMA

Tantissimi gli appuntamenti in programma nel corso della tre giorni, con eventi dedicati all’olio a 360 gradi (il programma completo è a questo link): si va dalla conferenza spettacolo ‘Che si dice dell’amore‘, in programma giovedì 2, alle conferenze sulla corretta alimentazione di bambini e neomamme, olio di palma, l’olio giusto per fare la maionese, etichettatura e packaging previste per venerdì 3 febbraio.
Sabato 4 ci sarà la presentazione dell’olio ottenuto nel Vittoriale di Gabriele D’Annunzio, ma sarà anche l’occasione giusta per scoprire l’arte del blending e capire come nasce un olio, ascoltare le presentazioni di numerosi libri e tema olio e food, partecipare alle sessioni di assaggi di oli in purezza o ascoltare un reading di poesia.

L’ARTE FRANTOIANA

Non manca certo l’attenzione a OOF (Olio Officina Festival) a chi l’olio lo estrae e alle molteplici dinamiche correlate. Ci sono aspetti da conoscere, e altri ancora da approfondire. Sia guardando al passato che guardando al futuro, senza ovviamente trascurare il presente, indagando sulle ultime frontiere dell’estrazione che vedono l’olio d’oliva non come prodotto di trasformazione ma come spremuta del frutto: l’olio si estrae dalle olive, se la materia prima di partenza è buona, il primo dovere è mantenere integre le proprietà compositive contenute nel frutto. Il secondo passaggio, non meno importante, è ottenere un olio eccellente e di lunga vita. Cosa c’è di nuovo nei frantoi contemporanei, dove si può ancora arrivare, fino a che punto è possibile perfezionare le performance estrattive?

Se volete più risposte non perdetevi l’appuntamento con Olio Officina Festival!
E aspettando che si apra il sipario sull’evento scoprite la selezione di oli di I Like Italian Food qui !