RE PANETTONE : LA FESTA DEL DOLCE MILANESE PER ECCELLENZA


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Da quest’anno alla Fabbrica del Vapore torna l’atteso appuntamento. L’ottava edizione della manifestazione si svolgerà nel centro di Milano, nell’antico polo industriale ora restaurato e destinato a mostre e manifestazioni
Quaranta pasticceri impegnati nell’evento che offriranno assaggi gratuiti e che, per l’occasione, venderanno i loro prodotti tutti allo stesso prezzo!
Fulcro della manifestazione è la presentazione di panettoni artigianali d’eccellenza, con l’obiettivo di esaltare la qualità e la freschezza dei prodotti utilizzati da una parte e la capacità tecnica e l’originalità dall’altra.

CHE COS’E’ RE PANETTONE

Re Panettone è il più frequentato evento dedicato al dolce tipico di Milano. Ideato e organizzato da Stanislao Porzio, ha celebrato la sua prima edizione al Teatro Litta di Milano nell’ultimo fine settimana di novembre 2008.
Da allora ogni anno continua ad aver luogo alla fine di novembre nel capoluogo lombardo, ma annovera anche edizioni in altre città, per diffondere ovunque la cultura del panettone.
Fulcro della manifestazione è l’esposizione di panettoni artigianali d’eccellenza, per promuovere la qualità. Ogni edizione aggiunge ulteriori contenuti al nucleo originario, per rendere l’evento sempre più interessante.
Nella manifestazione una serie di appuntamenti da non perdere , come ad esempio, la IV edizione del Premio “I PanGiuso”, che incorona il miglior panettone e il miglior lievito innovativo, oltre che la premiazione per la miglior confezione eco-sostenibile, funzionale e creativa nella v Edizione del Premio “I Custodi del Panettone”.

QUALCHE CENNO STORICO

Il panettone è un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale e ampiamente diffuso in tutta Italia.
Le origini del panettone sfumano a tratti nella leggenda. Tra le versioni più credibili ricordiamo quella che vede protagonista il cuoco che fu al servizio di Ludovico il Moro, incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale, ma il dolce dimenticato nel forno si carbonizzò. Un giovane sguattero, volendo aiutare il cuoco disperato, cercò di rimediare con quanto era rimasto in dispensa: farina, burro, uova, uvetta e qualche scorza di cedro. Tutti i commensali rimasero entusiati e quando il duca chiese il nome di quella prelibatezza, il cuoco rispose: “L’è ‘l pan del Toni”. Da allora è “il pane di Toni”, ossia il panettone!

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