CUCINARE AL VAPORE: LA PENTOLA A PRESSIONE


Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

La pentola a pressione permette di cucinare verdure, pesce, carne e persino marmellate in men che non si dica! Ecco tutto quel che c’è da sapere su questo utilissimo strumento da cucina.
Si tratta di un recipiente a chiusura ermetica inventato nel XVII° che permette di cucinare gli alimenti in tempi record, preservandone il sapore e gli elementi nutritivi.

LA FORZA DEL VAPORE

Rispetto al metodo di cottura tradizionale con la pentola a pressione i tempi di cottura vengono ridotti a due terzi o, in certi casi, anche alla metà. Ciò avviene perché la temperatura di ebollizione dell’acqua, grazie alla pressione del vapore trattenuto nella pentola, sala a 120° rispetto ai 100° sufficienti in condizioni normali.

MENO SALE E GRASSI

Con la cottura a pressione, grazie alla scarsa evaporazione e al fatto che gli alimenti cuociono nel loro liquido, i cibi mantengono meglio il sapore originario e i principi nutritivi. Questo permette di cucinare piatti saporiti e sani usando meno sale e meno grassi.
Inoltre, l’alta temperatura, modifica alcune sostanze presenti ad esempio nei legumi, rendendoli più digeribili.
Per quanto riguarda invece le vitamine deteriorabili con il calore, il problema viene contenuto dai tempi di cottura molto ridotti rispetto alla cottura tradizionale.

PERFETTA CON (QUASI) TUTTO

La pentola a pressione è adatta e vantaggiosa per i piatti che prevedono una lunga permanenza sul fuoco, come lessi, brasati, brodi vegetali e di carne. Ma è ottima anche con tutti gli ingredienti, ad eccezione di quelli con cottura brevissima (per esempio erbette e zucchine) e dei grassi sensibili al calore , come l’olio di semi di girasole.

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