L’ARTE NORCINA IN ITALIA: DALLA LOMBARDIA ALLA TOSCANA


L’arte norcina in Italia è un’arte centenaria e forse più.
L’arte norcina è rispetto per la storia dei prodotti, è conoscenza, è tutela delle tradizioni che si sono tramandate di generazione in generazione.
Quando si parla di  arte norcina o di norcineria si parla di dettagli, di cura e di selezione della materia prima.
Questi sono gli elementi fondamentali che permettono di produrre con arte i salumi italiani.

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Ed è proprio per omaggiare quest’arte che oggi vogliamo parlarvi dei nostri salumi di qualità in un percorso che dalla Lombardia alla Toscana fa tappa anche in Emilia.

LA TRADIZIONE ARTIGIANA DELLA BRIANZA

Nel parco fluviale dell’Adda Nord al confine con le colline della Brianza e all’ombra del Monte Resegone si trovano i maggiori allevamenti di suino italiano.
La materia prima per la produzione degli inconfondibili insaccati italiani viene qui attentamente selezionata e lavorata.
Le metodologie artigianali unitamente agli strumenti della moderna tecnologia sono gli elementi chiave per la produzione dei prodotti tradizionali del territorio brianzolo, quali, ad esempio, il Lardo della Brianza.

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Frutto di una sapiente lavorazione, il Lardo della Brianza, viene lavorato unicamente a mano per permettere la distribuzione uniforme di sale e spezie che conferiscono al prodotto al sua naturale e inimitabile dolcezza.

INNO ALLA COPPA PIACENTINA D.O.P.

La produzione della Coppa Piacentina risale all’epoca romana e, da allora, la sua produzione si è tramandata nel tempo.
La Coppa Piacentina è un tipico insaccato italiano a base di carne suina a denominazione di origine protetta, tipico della provincia di Piacenza, in Emilia Romagna.
La sua caratteristica peculiare è la “dolcezza”, conferita dall’uso di poco sale e da un limitato impiego di  spezie.
Si utilizza una materia prima allevata in Emilia o in Lombardia, ma la Coppa Piacentina deve essere rigorosamente prodotta nel territorio piacentino, così come vuole il disciplinare.

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Dopo la fase di lavorazione la Coppa Piacentina D.O.P. viene avvolta nel caratteristico involucro e soggetta alla fase di stagionatura.
Dagli appositi essiccatoi con condizioni climatiche controllate, agli ambienti con temperature più basse e umidità maggiore.
La durata della stagionatura, fase essenziale della produzione, può variare ma di certo non è mai inferiore ai 6 mesi dalla data di salatura.
Gli scrupolosi passaggi del disciplinare di produzione permetteranno di gustare un salume dal profumo dolce e caratteristico, dal gusto delicato e dolce che migliora e si affina con il procedere della maturazione.

L’UNICITA’ DELLA FINOCCHIONA I.G.P.

Ed eccoci in Toscana dove potete assaporare Finocchiona IGP, Salame Toscano e Sgambato Pepatello.
Il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta è il marchio di qualità che garantisce ogni passo della filiera: dagli allevatori, ai produttori fino ad arrivare ai consumatori finali.
La Finocchiona IGP spicca per la sua unicità e per il suo carattere identificato nell’ingrediente principale: i semi di finocchio.
Fondamentale nella preparazione della Finocchiona sono infatti la speziatura dell’impasto e la stagionatura.
Entrambe variano a seconda delle dimensioni e del peso delle pezzature, proprio come vuole il disciplinare.

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Il salame toscano è il salame per eccellenza della Toscana.
Si caratterizza per il gusto sapido e molto aromatico.
La lavorazione di questo salume è molto antica e rimasta pressoché immutata nel tempo.
Oltre che esser consumato al “naturale” con pane e focaccia, trova una perfetta combinazione con i legumi che in parte riescono a stemperare la carica aromatica che lo caratterizza.
Il Pepatello è invece il salume dal gusto nobile, dal sapore deciso e coinvolgente che esprime tutti i gusti del territorio in cui viene prodotto.
E’ tipico della lavorazione norcina toscana, e trova ampio successo tra i consumatori dei prosciutti crudi più ricercati!

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