I SAPORI MOLISANI: LARINO E LA SUA “GENTILE”


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Siamo in Molise e per l’esattezza a Larino, antica capitale dei Frentani (un antico popolo italico di lingua osca, insediato sulle regioni costiere dell’adriatico centrale, tra le foci dei fiumi Sangro e Biferno, nell’attuale Abruzzo sud-orientale e nel basso Molise) e culla della produzione di olio d’oliva.
La “Gentile di Larino” è la varietà più diffusa nel Molise, dove un terzo dell’olio EVO prodotto (l’1% del prodotto nazionale) deriva da questa pianta dalle foglie sottili, fitte e strette come punte di lance,non grandi di solito allevate a vaso.
L’intero paese è circondato da questo piante che lo rendono così unico nel suo genere. Questa straordinaria varietà, insieme con altre fa di Larino la capitale della biodiversità dell’olivicoltura italiana. Le testimonianze ci dimostrano che in questa antica regione tutto si muoveva intorno all’agricoltura, incontaminata ed unica nel suo genere. I pastori e i loro animali muovevano dalla calda pianura pugliese ai pascoli freschi dell’appennino segnando nel tempo la storia di questi luoghi e soprattutto il carattere dei suoi abitanti. La cucina di questi luoghi è ricca di pietanze, dove l’olio d’oliva ha la virtù di legare fra di loro tutti gli elementi che fanno parte di quel modo di mangiare che si chiama “Dieta Mediterranea”.

OLEIFICIO MOTTILLO E L’OLIO EVO

La cultivar Gentile di Larino può essere presente nella DOP Molise, ma alcuni Oleifici cercano di produrla in versione Monocultivar: Bruno Mottillo è proprio uno di questi produttori.
Il suo olio EVO, all’esame olfattivo, risulta fruttato di media intensità tendente al leggero; i sentori percepiti sono di Oliva verde, mandorla fresca e carciofo (quest’ultimo in maniera molto elegante e fine). Al gusto le sensazioni di amaro e piccante compaiono in maniera netta ma senza prevaricare, le note “gentili” si accentuano grazie ai terreni, dove si trovano le piante, che sono di tipo calcareo.
Vi diamo ora qualche suggerimento per poter gustare al meglio questo prodotto: sulla bruschetta, fatta con il pane ottenuto con varietà di grano coltivati nella zona, con la pasta condita con verdure di stagione e poi sul pesce cotto a vapore, raggiunge il massimo dell’apoteosi del gusto grazie alla sua scarsa aggressività – da qui il suo nome “Gentile”.
Bruno Mottillo né fa anche due versioni aromatizzate una al limone e l’altra al peperoncino verde, a completare la gamma ci sono due paté, uno verde più delicato, l’altro nero più saporito. Da qualche anno grazie alla collaborazione con il Caseificio “Il Battistero” di Parma è stato presentato un nuovo prodotto dal gusto unico “Elisir di Parmigiano Reggiano con olio EVO Bruno Mottillo”. Una crema spalmabile di Parmigiano Reggiano ottenuta da una selezione di forme di formaggio di varie stagionature, il tutto condito con olio d’oliva in questo caso Gentile di Larino. L’unione di due prodotti di diverse regioni rende sempre di più forte quel legame targato “Made in Italy”.
In futuro bisognerà cercare sempre di più la possibilità di unire le eccellenze agroalimentari prodotte nelle varie regioni per sostenere quel modo di nutrirsi chiamato da noi tutti “Dieta Mediterranea” patrimonio mondiale dell’umanità.

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