LAGO DI BRACCIANO, META DI ARTISTI E BUONGUSTAI


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A 40 km dal Roma, meta di artisti e intellettuali , merito delle atmosfere intatta e del suo Castello delle sue acque pulite e pescose e dell’identità etrusca che rende unica la sua cucina.
Le bellezze naturali e paesaggistiche, le tradizioni storiche e culturali, il patrimonio archeologico ed artistico: questi gli ingredienti che fanno del lago di Bracciano una meta turistica quanto mai apprezzata. Tre insediamenti sorgono sulle sue sponde: Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia.
Orti botanici, boschi incantevoli, monumenti naturali legati all’attività vulcanica: i dintorni del lago sono ricchi di attrazioni ambientali, protetti e ben conservati all’interno del Parco regionale di Bracciano e Martignano. Luoghi da scoprire in una natura incontaminata.
Una cavalcata di colline rotonde accompagna la via Cassia dalle estreme periferie a nord di Roma fino alle rive del lago di Bracciano, porta di ingresso della Maremma laziale e dell’antica Etruria
Il Castello Odescalchi, con le sue torri cilindriche, incombe sulle case di pietra, sull’acciottolato e sulle stradine del borgo vecchio di Bracciano. Fatto costruire dalla famiglia Orsini nel 1470 il maniero conserva ancora intatta la sua struttura e parte degli arredi originari ed è una perfetta testimonianza di quel gusto romano per l’eccesso architettoniche le dimore della nobiltà papalina e i castelli delle dinastie cardinalizie esportavano in queste terre etrusche.
Oggi la maggior parte dei residenti non è nata qui ma ha scelto di abitarci trasformando questa location in un meta ambita di stranieri in cerca di emozioni, di amanti della nautica e di romani in fuga dalla Capitale.

LA CUCINA DEL LAGO DI BRACCIANO

Buona tavola, cucina tipica, prodotti genuini.
Proprio per il target di visitatori che lo frequentano il lago di Bracciano brulica di ristoranti eleganti, boutique artigiane , circoli velici. Ma il turismo a Bracciano richiama anche un turismo curioso verso una tradizione enogastronomica che affonda le sue radici nella civiltà etrusca.
I numerosi ristoranti e trattorie disseminate lungo le sponde del lago, come negli stupendi borghi antichi dei paesi, offrono specialità gastronomiche locali a base di pesce d’acqua dolce come anguille e persici, ma anche pietanze più elaborate che hanno come ingredienti principali funghi, cacciagione, verdure e carni particolarmente saporite.
Impossibile non assaggiare almeno una volta l’”acquacotta”, una sorta di pancotto con cicoria, pomodori, patate e cipolla, talvolta irrobustito con uova o baccalà o pesce di lago. Oppure la “sbroscia”, delicata zuppa di pesce di acqua dolce profumata con mentuccia. Per non parlare delle tante ricette a base di anguilla, che per secoli ingolosirono i papi.
Ancora una volta è la cucina che ci racconta la storia autentica di un territorio dove i sapori dell’olio, del pesce e dei formaggi di pecora sono rimasti quelli di una volta.

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