VISITA LA BASILICATA CON IL TREKKING DA COSTA A COSTA


Scoprire la Basilicata attraverso percorsi alternativi come nel recente film “Basilicata coast to
coast” è sicuramente un’esperienza interessante oltre che un’idea di vacanza diversa.
Si comincia da Maratea, l’unico comune lucano affacciato sul Mar Tirreno, per poi attraversare le sue frazioni costiere Acquafredda, Castrocucco, Cersuta e Fiumicello. Poi via attraverso il suo interno fatto di antichi palazzi dai portali in pietra come Trecchina, il Parco del Pollino, Francavilla in Sinni e i “monumenti” in Pietra della Timpa delle Murge e della Timpa di Pietrasasso, le chiese di Chiaromonte, il Monastero di Santa Maria d’Orsoleo, la “città fantasma” di Craco prima di arrivare sulle coste dello Ionio, a Scanzano. Un percorso impegnativo di oltre 200 kilometri, fatto di passaggi anche difficoltosi, nulla vieta di costruirsi itinerari su misura meno difficoltosi e magari dal carattere più naturalistico.

MARATEA: FRAZIONE DI MARE E BORGO DI MONTAGNA

Ma anche boschi di lecci e castagni, piccole spiagge e paesini in pietra in cui si tramanda una
cucina antica e orgogliosa. Maratea è fatta di strapiombi e di rocce, calette di ghiaia si alternano a boschetti e torri saracene, ed è l’unico comune del lucano con affaccio sul Tirreno. Un paese con vista che regala panorami bellissimi sul mare, e un entroterra ricoperto di foreste dai caratteri quasi montani: cultura, vecchie scalinate, shopping nei negozietti locali, e tutto il tempo per assaggiare dolcetti e liquori tipici.
Dal centro del paese si sale ancora verso la sommità del monte per raggiungere la gigantesca
statua del Redentore: da qui la vista si allarga sulle coste e nelle giornate più limpide si riconosce il profilo dell’Isola di Stromboli.

DI MARE O DI TERRA

Povera, ma non di sapori, la cucina di Maratea e della Basilicata mostra con orgoglio la sua doppia origine: contadina e marinara. La cucina tipica richiede l’impiego di erbe aromatiche e verdure, paste tirate a mano e salumi, come la supressata di Rivello, e della salsiccia che in molte parti d’Italia viene chiamata “lucanica” , cioè della Lucania. Allo stesso modo non possono mancare olio extra vergine e pane casereccio.
Sulla costa cernie, spigole, calamari e tanto altro sono i veri protagonisti; ma non appena ci si
allontana dal mare ecco le carni, soprattutto quelle di pecora e capra, preparate su rustici bracieri, e ancora i formaggi, dal saporito Pecorino al Canestrato al Caciocavallo Podolico, ricavato dal latte delle mucche podoliche che sui pascoli del territorio hanno trovato il oro habitat ideale.

Previous PASTA? SI, MA DI QUALITA’ – IL MADE IN ITALY UNA SICUREZZA
Next LASAGNE BIANCHE FARCITE CON CARCIOFI E FUNGHI

No Comment

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *